"Benvenuto in mia casa. Entrate e lasciate un po' della felicità che recate"
(Dracula)

lunedì 5 settembre 2011

Muoiono i cavalieri, non la Cavalleria


Il Cavaliere sconfitto è ancora in cerca delle sue avventure, ma nella sua prima apparizione abbiamo già scoperto come finirà. Con lui moriranno i cavalieri, sì, ma non la Cavalleria: gli ideali che mossero lui e uomini come lui, ciò che li spinse ad affrontare il mondo e le sue regole fatte male, il desiderio di lottare e conquistare qualcosa di migliore non moriranno mai. Perché muoiono le persone, non le loro motivazioni.

Continuare a lottare dunque. Ma tutti mi dicono (probabilmente a ragione) che è inutile: è già tutto deciso, Lei ha già deciso, e non c’è niente da fare. E allora dovrei arrendermi senza combattere? Deporre le armi (poche e non certo invincibili, vero) senza neanche averle usate? È un pensiero che la Cavalleria non può contemplare, che un cavaliere non può accettare.

Un cavaliere, un Romantico (seguace del Romanticismo vero) preferisce combattere e poi morire piuttosto che vivere in pace senza aver mai tentato, perché in tal caso sarebbe una vita privata del seme che la rende tale. E allora il cavaliere prepara le sue armi, affila la sua Calliope e cavalca verso la battaglia.

Se Morte sarà, sarà senza rimpianti.

Mario Iaquinta

venerdì 26 agosto 2011

The eXcellence

Ad alcuni potrà sembrare strano parlare di “eccellenze” in Calabria, ed è proprio per questi scetticismi che “The Excellence” diventa un evento importantissimo: in vetrina i prodotti migliori di quello che dovrebbe essere una delle punte di diamante della nostra terra, l’enogastronomia.

Le aziende enogastronomiche che parteciperanno offriranno ai visitatori degustazioni dei propri prodotti, ma “non di solo pane vive l’uomo”: sarà presente anche l’artigianato, nonché alcune opere del prof. Giovanni Apreda; ma sarà presente anche un altro “prodotto eccellente” della nostra terra: Maria Perrusi, Miss Italia 2009, madrina dell’evento.

Pertanto ci vediamo tutti il 3 settembre, presso la torre normanna di San Marco Argentano (CS). Si comincerà dalle 17:00 con la cerimonia di inaugurazione alla presenza delle autorità, con l’apertura al pubblico dalle 18:00 fino alle 2:00.

Per maggiori informazioni sull’evento, che sarà seguito anche dagli amici di WebRadio Luzzi, vi rimando al sito ufficiale, qui.

Mario Iaquinta

sabato 20 agosto 2011

La saga del cavaliere sconfitto - Parte II

“Non so se la speranza

Va con l'inganno unita:

so che mantien in vita

qualche infelice almen”

(Pietro Metastasio)

Il ragazzo non era più un ragazzo, ma non era ancora un cavaliere. Per diventarlo doveva prima diventare uno scudiero, lo sguattero di qualche ampolloso cavaliere vanitoso, più attento al proprio pennacchio che al proprio onore. Eppure, la prospettiva di raggiungere il suo sogno gli avrebbe permesso di ingoiare qualunque ingiustizia e di sottostare ad ogni subordinazione.

Ma c’erano altri ragazzi più giovani di lui, e i cavalieri scelsero quelli; lui non era più giovanissimo e nessun cavaliere avrebbe preso con sé un servo che poteva accompagnarli per un tempo più breve del dovuto. E così il ragazzo rimase da solo nelle stalle a piangere fra l’umido fieno; il ragazzo non era più ragazzo, il cavaliere non era ancora cavaliere, ma non era nemmeno un semplice scudiero.

Così, decise di sfogarsi tirando di scherma; trovò poggiata al muro una spada meravigliosa, e una volta assicuratosi che nessuno la venisse a reclamare cominciò a lottare contro i suoi nemici immaginari: il ragazzo mostrò una certa inesperienza nel maneggiare la spada, è vero, ma i suoi fendenti erano precisi e rapidi, di elevata eleganza. Quando si fu stancato ripose l’arma dove l’aveva trovata, e notò che un’ombra imponente lo copriva. Si voltò e vide un cavaliere completamente bardato nella sua armatura scintillante. La visiera si alzò e si videro due lucenti occhi celesti, molto curiosi e soddisfatti. Poco dopo anche l’elmo fu rimosso ed apparve un volto magro, dai lineamenti decisi e fieri, con i capelli leggermente imbiancati.

L'anziano cavaliere era tornato indietro perché aveva dimenticato la sua spada, poiché nessuno scudiero lo accompagnava; intuendo le possibilità del ragazzo gli propose di accompagnarlo, e i suoi risposero prima ancora delle parole, ed il vecchio cavaliere divenne il suo Mentore.

(continua)

Mario Iaquinta

mercoledì 17 agosto 2011

(E)state male

Lo so, il giochino di parole con “Estate” è vecchio come il cucco, me ne scuso. Ma visto che ormai il climax di Ferragosto è passato, lo posso dire: l’estate è una strana stagione. Simbolo delle vacanze per antonomasia, è il periodo a maggior rischio “sabato del villaggio”:

“Diman tristezza e noia
Recheran l’ore, ed al travaglio usato
Ciascuno in suo pensier farà ritorno.”

Già, perché dopo un anno di fatiche si cerca il riposo ed il divertimento, solo per accorgersi che ormai noi ci identifichiamo con le nostre fatiche. E allora ogni divertimento che arriva (sempre ammesso che arrivi…) ci lascia il sapore triste ed effimero di qualcosa che abbiamo cercato con forza ma che sappiamo non durerà. E, paradossalmente, rischia di aumentar lo sconforto piuttosto che il riposo.

Ma questo è solo l’effetto che questa strana stagione ha su di me, spero per voi che fra i flutti di un mare sporco o sulle petrose spiagge che pullulano di insidie taglienti i vostri pensieri siano più festosi, magari immersi in una Settimana Enigmistica.

Mario Iaquinta

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